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28 Marzo 2024
PASQUA: INCOGNITA METEO FRENA PRENOTAZIONI NEGLI AGRITURISMI FIORENTINI (- 20%), VERSO TUTTO ESAURITO PER LA RISTORAZIONE TIPICA

L’incognita meteo e la Pasqua “bassa” stanno rallentando le prenotazioni negli agriturismi dell’area fiorentina dove si registra un calo medio del 20% rispetto allo scorso anno. Se sul fronte pernottamenti si punta sui “last minute” per riempire le strutture, trovare invece un posto per assaporare un po’ della vera cucina tradizionale proposta dai cuochi contadini degli agriturismi può rivelarsi complicato come cercare un ago nel pagliaio ma vale sicuramente la pena tentare. A dirlo è Terranostra Firenze, l’associazione degli agriturismi di Coldiretti in vista di Pasqua e Pasquetta secondo cui gli italiani pernotteranno nelle strutture una media di 2 notti mentre gli stranieri, prevalentemente tedeschi, svizzeri, olandesi, francesi e statunitensi, soggiorneranno in media almeno 4 giorni. “Con la Pasqua inizia la stagione per le strutture agrituristiche. – spiega Raffaele Edlmann, Presidente Terranostra Firenze – Se per la ristorazione contadina possiamo parlare già di tutto esaurito sia a Pasqua che Pasquetta, i pernottamenti sono invece a rilento a causa delle incertezze meteo che stanno facendo tentennare soprattutto i turisti italiani che in questo momento dell’anno rappresentano la principale clientela. Tra i fattori che hanno influito che possono aver influito ci sono il ritorno della neve nelle stazioni sciistiche che sposta molte presenze e la situazione economica delle famiglie messe in crisi dal perdurare dell’inflazione. In ogni caso restiamo fiduciosi ed ottimisti. Molto positive sono invece le previsioni per il prossimo ponte del 25 aprile e per l’estate”.

Il 2023 per le oltre 800 strutture agrituristiche fiorentine era stato un anno record con 230 mila arrivi, 30 mila in più rispetto al 2022 (68 mila italiani e 166 mila stranieri) e 900 mila presenze complessive (+5%). “A Pasqua stiamo facendo un po’ fatica ma ci sono tutti i margini per recuperare.  – ammette il Presidente di Terranostra, Edlmann – Sulla base dell’indagine che abbiamo realizzato tra le strutture la zona dell’Empolese e della Valdelsa sembra quella che, in questa fase, stia soffrendo di più mentre va un po’ meglio l’area del Chianti e nel Mugello anche se con distinguo a volte importanti tra un’azienda e l’altra”.

Più del 90% delle strutture si trova tra la collina (79,9%) e la montagna (12,2%), il 7,4% in pianura. I posti letto messi a disposizione dei turisti nelle strutture dell’area fiorentina, tra camere ed appartamenti, sono 15 mila mentre le piazzole per camper e campeggiatori sono poco meno di 200. La ristorazione tipica è uno dei fiori all’occhiello del turismo rurale con 74 mila posti a sedere distribuiti nelle 5.600 strutture di tutta la regione. Il cibo, a cui viene destinato un terzo del budget per le vacanze, è infatti la voce più importante delle spese tanto che – sottolineano Coldiretti Firenze e Terranostra– è diventato per molti turisti la principale motivazione del viaggio con il boom del turismo enogastronomico anche grazie alle numerose iniziative di valorizzazione, dalle sagre alle strade del vino, fino ai corsi e alle degustazioni organizzate proprio dagli agriturismi. Gli agriturismi sono inoltre la principale porta di accesso per scoprire ed apprezzare le 467 specialità agroalimentari tradizionali ed i prodotti a denominazione (93 tra Dop, Igp e Stg di cui 51 per il vino) realizzati dalle 52 mila aziende agricole regionali il cui valore aggiunto è salito a 3,9 miliardi di euro.

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