8 Settembre 2020
Mutui a tasso 0 per imprenditrici agricole

Valorizzare e potenziare il ruolo delle donne in agricoltura, tra i settori con la più alta percentuale di occupazione femminile. È l’obiettivo del decreto del ministero dell’Agricoltura appena pubblicato, riguardante le misure in favore dell’imprenditoria ‘rosa’ che prevede un fondo rotativo da 15 milioni di euro a livello nazionale per garantire mutui a tasso zero per le donne che sono imprenditrici agricole o che lo vogliono diventare.

“Questo ‘bonus rosa’ rappresenta un aiuto concreto per le imprenditrici agricole italiane in questi mesi di particolare difficoltà –commenta Coldiretti Pistoia Donne Impresa-. Con l’incertezza dovuta all’emergenza Covid, diventa ancora più strategico il ruolo delle imprenditrici nelle aziende agricole che sono ‘multifunzionali’ per indole”. Accanto alla coltivazione dei prodotti agricoli, confermano la valenza sinergica le attività di educazione alimentare ed ambientale delle fattorie didattiche, i percorsi rurali gli orti didattici, i mercati di Campagna Amica e all’agriturismo. Le donne in agricoltura hanno capacità di coniugare la sfida con il mercato ed il rispetto dell’ambiente, la tutela della qualità della vita, l’attenzione al sociale, a contatto con la natura assieme alla valorizzazione dei prodotti tipici locali e della biodiversità.

In attesa dei provvedimenti che renderanno attuative le procedure per presentare la domanda attraverso Ismea (www.ismea.it), le aziende potenzialmente interessate possono ‘prenotarsi’, contattando i rispettivi uffici zona di Coldiretti.

I punti fondamentali del decreto prevedono la concessione di mutui agevolati a tasso zero per sostenere iniziative finalizzate allo sviluppo o al consolidamento di aziende agricole condotte da imprenditrici, attraverso investimenti nel settore agricolo e in quello della trasformazione e commercializzazione dei prodotti relativi.

I mutui concessi della durata minima di 5 e massima di 15 anni, sono comprensivi del periodo di preammortamento, e di importo non superiore a 300.000 euro e comunque non superiore al 95% delle spese ammissibili. La dotazione finanziaria iniziale è pari a 15 milioni di euro per il 2020, grazie all'istituzione di un fondo rotativo.

“Il provvedimento –conclude Coldiretti Donne Impresa- rappresenta anche il riconoscimento del ruolo e delle potenzialità delle donne in un settore chiave per l’economia e per la società italiana, con migliaia di aziende che stanno affrontando con caparbietà questo momento di crisi”.

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