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30 Ottobre 2026
PESTE SUINA: COLDIRETTI FIRENZE-PRATO SCRIVE AI SINDACI COMUNI PRATO, GESTIONE EMERGENZA E’ RESPONSABILITA’ COLLETTIVA. URGENTE INDIVIDUARE LOCALI IDONEI PER DEPOSITO CARCASSE CINGHIALI MORTI

La gestione dell’emergenza peste suina africana è una responsabilità collettiva. Coldiretti Firenze Prato scrive ai sindaci dei comuni pratesi per invitarli ad accelerare l’attuazione delle misure di prevenzione e contrasto alla diffusione della Peste Suina Africana prima che sia troppo tardi.

Nella fattispecie Coldiretti Firenze Prato lamenta ritardi nell’individuazione di aree idonee da destinare allo stoccaggio temporaneo delle carcasse di cinghiali rinvenuti morti sul territorio o di animali abbattuti nell'ambito delle attività di controllo sanitario e contenimento della malattia. Come da protocollo, le carcasse dei cinghiali devono essere trasferite in idonee aree di stoccaggio in attesa del risultato delle analisi da parte dell’Asl e del successivo smaltimento nel rispetto delle disposizioni sanitarie e delle misure di biosicurezza previste dalla normativa vigente. Locali che, denuncia Coldiretti Firenze Prato, non sono stati ancora individuati dalle amministrazioni comunali.

La richiesta è stata formalizzata da Coldiretti Firenze Prato in una lettera, inviata ai primi cittadini e per conoscenza alla Prefettura e alla Provincia di Prato a firma del presidente provinciale, Cesare Buonamici e del direttore provinciale, Angelo Corsetti. La principale organizzazione agricola manifesta apertamente la sua preoccupazione per i ritardi che potrebbero, come già successo nelle vicine provincia di Massa Carrara, Lucca e Pistoia, avere conseguenze pesantissime anche sul territorio pratese. Ad oggi, stando ai dati ufficiali, sono 843 i cinghiali positivi, 35 nella provincia di Pistoia. “Il contagio non aspetta né i tempi della politica, né quelli della burocrazia. Né sanno qualcosa gli allevatori che hanno dovuto abbattere i loro capi. Questa malattia è una calamità per il comparto suinicolo. – spiega il presidente provinciale, Buonamici richiamando le criticità emerse durante ultimo tavolo di coordinamento del Gruppo Operativo Territoriale di Prato - La gestione dell'emergenza  rappresenta una responsabilità collettiva, che richiede la piena collaborazione di tutti i soggetti istituzionali coinvolti, ciascuno nell'ambito delle rispettive competenze”.

Nella lettera Coldiretti Firenze Prato ha chiesto alle amministrazioni comunali interessate di procedere con la massima sollecitudine alla verifica della disponibilità di aree comunali o comunque utilizzabili, potenzialmente idonee allo stoccaggio temporaneo delle carcasse di cinghiale, da sottoporre alla valutazione delle autorità sanitarie competenti. Chiede inoltre di comunicare tempestivamente gli esiti di tale verifica, anche qualora non siano state individuate aree disponibili, al fine di consentire una valutazione coordinata delle possibili soluzioni alternative. Infine di favorire, per quanto di rispettiva competenza, il coordinamento con la Regione Toscana, la Provincia di Prato, la Polizia Provinciale e il Servizio Veterinario dell'Azienda USL per l'attuazione delle attività di controllo e contenimento, anche attraverso l'impiego dei dispositivi di cattura nelle aree in cui non sia possibile procedere con altre modalità di intervento. Secondo Coldiretti sarebbero disponibili già due dispositivi di cattura in dotazione della Polizia Provinciale che potrebbero essere attivati quanto prima.

Coldiretti Firenze Prato ribadisce la disponibilità a collaborare con le Istituzioni e con gli organismi competenti, anche attraverso il coinvolgimento delle aziende agricole associate, per favorire l'individuazione delle situazioni maggiormente critiche e contribuire alla definizione di interventi efficaci.

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