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21 Luglio 2022
SELVICOLTURA: MUGELLO, MENO VINCOLI E TEMPI PIU’ RAPIDI PER TAGLI BOSCHIVI

Meno vincoli per i tagli boschivi e tempi più rapidi per il rilascio delle autorizzazioni che impediscono una corretta gestione del patrimonio boschivo anche in virtù del fenomeno dell’abbandono che favorisce incendi e dissesto idrogeologico. Ad invocare una maggiore semplificazione per le aziende della selvicoltura mugellana (e fiorentina) è stata Coldiretti Firenze in occasione di una riunione tecnica nella sede dell’Unione Montana dei Comuni del Mugello preoccupata che l’effetto burocrazia, tra tempi dilatati ed alti costi per le pratiche autorizzative, sta avendo sulla programmazione e sulla gestione del patrimonio boschivo. All’incontro erano presente il Presidente dell’ unione dei comuni del Mugello, i responsabili degli uffici preposti al vincolo idrogeologico, alcune aziende forestali del territorio con i loro tecnici ed il direttore di Firenze Prato, Barbara Battistello.

“In un momento di grave difficoltà per il paese, con una forte aumento dei costi energetici diventa indispensabile utilizzare al meglio tutte le risorse a nostra disposizione. – ha spiegato Roberto Nocentini, Presidente Coldiretti Firenze Prato – E’ necessario agevolare il lavoro delle imprese forestali, superando tutte quelle difficoltà burocratiche che spesso anziché dimostrarsi come strumento necessario per la cura del territorio finiscono per produrre l’effetto inverso e contribuiscono alla rinuncia da parte degli operatori di tagliare il bosco e assicurare il giusto rinnovamento indispensabile per il bene dell’ ecosistema”.

Coldiretti ha fatto emergere le sue preoccupazioni anche alla luce di un settore importante che, a livello regionale, conta 13 mila imprese, per lo più piccole e 40 mila addetti: “siamo difronte ad un duplice effetto, e purtroppo non è positivo: - ha ricordato il Presidente Nocentini - non utilizziamo risorse indispensabili per combattere il caro bollette ed affrontare la crisi energetica che stiamo vivendo a causa della guerra in Ucraina rischiando nel prossimo inverno di rimanere senza legna da ardere. La metà del territorio regionale è coperto da bosco, e la nostra è tra le prime per indice di boscosità a livello nazionale: i nostri boschi possono dare risposte immediate ai nostri bisogni energetici sviluppando energia da biomassa. L’altro effetto – spiega ancora il Presidente di Coldiretti Firenze - è quello di rendere più vulnerabile il patrimonio boschivo poiché una corretta manutenzione e gestione ha benefici sugli assetti idrogeologici, paesaggistici ed economici”.

Preoccupazioni e criticità, quelle presentate da Coldiretti, avallate anche da una puntuale casistica. “La nostra volontà - ha concluso il Presidente di Coldiretti Firenze, Nocentini – è quella di lavorare con spirito di collaborazione con tutte le istituzioni nell’ interesse della nostra comunità e dell’ambiente che caratterizza per la sua bellezza il nostro territorio. Per raggiungere questo obiettivo presenteremo le nostre istanze in tutte le sedi ma riteniamo indispensabile riuscire a sbloccare alcune situazioni oggi insostenibili”.

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